Bisogna pagare i costi SIAE per la musica al matrimonio?

Bisogna pagare i costi SIAE per la musica al matrimonio?

Un grande dilemma quando si organizzano feste private o ricevimenti di matrimonio, sono i permessi da ottenere per poter avere uno spettacolo musicale.
Quello a cui faccio riferimento sono i famosi costi SIAE per gli spettacoli musicali e feste danzanti.

Se l’esecuzione dello spettacolo avviene in luogo pubblico c’è bisogno di pagare la SIAE. Le quote variano in base al tipo di intrattenimento, la categoria del locale e il numero di invitati. Principalmente vengono considerate due tipologie di intrattenimento: festa da ballo, intrattenimento musicale senza ballo. Gli importi sono calcolati in base a questi fattori e variano di volta in volta.

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2 Responses to Bisogna pagare i costi SIAE per la musica al matrimonio?

  1. avatar Donato scrive:

    Buonasera, ho prenotato un ristorante x la comunione della mia piccola. Dopo il contratto con firma e caparra che prevedeva cantante dal vivo, mago, animatore, fuochi, e Disney… vado oggi x confermare i posti mi viene chiesto di andare a pagare la siae a brindisi al costo di 87euro.mi kiedo é giusto pagarla con l inganno visto che non li ho chiesto io e che sul contratto nn ce scritto? Ed è giusto pagare questa somma in cui la sala è di 120posti o dovremmo dividercela fra tutte le famiglie che hanno prenotato? Grazie

    • avatar Redazione scrive:

      Salve Donato, intanto le posso dire che i costi SIAE sono una tassa che bisogna pagare per poter avere uno spettacolo musicale al proprio evento. Essa va pagata a parte perché non ha nulla a che vedere con i compensi dei musicisti o dei ristoratori.

      La tassa varia in base al numero di partecipanti all’evento, quindi in base al pubblico (in questo caso circa 120 come i posti da lei segnalati), in base al tipo di spettacolo (se danzante o meno) e in base al luogo dove viene svolto. La cifra menzionata mi sembra adeguata.

      Spesso i locali che ospitano frequentemente matrimoni e altri eventi simili, comprendono nella quota anche i costi SIAE, ma questo non è obbligatorio. Diciamo che è più una cortesia che viene fatta ma è anche segno di grande professionalità.

      Di sicuro il ristoratore avrebbe quantomeno dovuto avvertirla in anticipo di tali spese. Purtroppo non credo si possa imputare altro al ristoratore in questione se non di essere stato poco professionale e scortese.

      Inoltre se la sala ospiterà più famiglie, come mi indica lei, sicuramente la tassa va divisa tra tutti gli organizzatori. Quindi per esempio se avranno luogo tre comunioni nella stessa sala allo stesso momento, la tassa va divisa in tre.

      Spero di esserle stato d’aiuto, rimango a disposizione per qualunque altro dubbio.

      Valerio

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